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Concorso Ripam Coesione 2026, bando per 882 specialisti tecnici

La Commissione RIPAM ha indetto un concorso per conto del Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e ha messo a disposizione 882 posti a tempo indeterminato per il profilo di Specialista tecnico, da inquadrare nel livello iniziale dell’Area dei funzionari del comparto Funzioni locali.



La domanda si presenta esclusivamente online tramite il portale InPA entro le ore 23:59 del 23 settembre 2026.


La distribuzione territoriale è la seguente:

  • Sicilia — 269 posti (cod. ST/SIC);

  • Campania — 237 posti (cod. ST/CAM);

  • Puglia — 168 posti (cod. ST/PUG);

  • Calabria — 104 posti (cod. ST/CAL);

  • Sardegna — 61 posti (cod. ST/SAR);

  • Basilicata — 35 posti (cod. ST/BAS);

  • Molise — 8 posti (cod. ST/MOL)

Il candidato può concorrere per uno solo dei codici di concorso previsti dal bando, corrispondenti ai diversi ambiti territoriali.


Sono previste specifiche riserve di posti.

- il 10% dei posti di ciascun ambito territoriale è riservato alle persone con disabilità ai sensi della legge 68/1999

-il 30% è destinato, secondo le condizioni previste dalla normativa, ai volontari delle Forze armate.

-È prevista inoltre una riserva del 15% per gli operatori volontari che abbiano concluso senza demerito il servizio civile universale o nazionale e una quota non superiore al 40% per il personale che abbia maturato almeno 36 mesi di servizio nei rapporti di lavoro a tempo determinato indicati dal bando. Le riserve complessive non possono comunque superare la metà dei posti disponibili.


Requisiti:

  • cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea, o condizioni equiparate ai sensi dell'art. 38 del D.Lgs. n. 165/2001;

  • maggiore età e pieno godimento dei diritti civili e politici;

  • laurea triennale nelle classi L-7 (Ingegneria civile e ambientale), L-17 (Scienze dell'architettura), L-21 (Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale), L-23 (Scienze e tecniche dell'edilizia) o L-32 (Scienze e tecnologie per l'ambiente e la natura); oppure laurea magistrale nelle classi LM-3, LM-4, LM-22, LM-23, LM-24, LM-26, LM-27, LM-28, LM-30, LM-35, LM-48 o LM-75, o titoli equiparati; non è richiesta la laurea magistrale: è sufficiente la triennale;

  • assenza di condanne penali ostative e di destituzione o licenziamento da pubbliche amministrazioni;

  • non è richiesta alcuna esperienza professionale.



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