Lavoro, salari e pensioni: Confintesa lancia la sfida
- Staff Terminus
- 28 feb
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Confintesa ha organizzato un convegno alla camera titolo: tenuta sociale del Paese e qualità del lavoro, potere d’acquisto dei salari, partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori ai processi d’impresa e il diritto a pensioni dignitose.

Al convegno hanno partecipato Francesco Prudenzano, Giorgio Mulè, Nunzia Catalfo, Chiara Tenerini, Antonio Viscomi, Vincenzo Elifani e moderato da Fabrizio Frullani.
Confintesa in un’epoca contrassegnata da inflazione, frammentazione delle carriere, precarietà, transizioni tecnologiche e organizzative, propone un confronto a tutto il Mondo del Lavoro, orientato a soluzioni: non a slogan, ricercare comunemente strumenti concreti per riallineare; retribuzioni, produttività e tutela sociale.
La priorità sui salari è rilanciare la contrattazione collettiva come architrave di equità e stabilità, accelerare i rinnovi contrattuali, rafforzare le clausole di salvaguardia sul costo della vita e utilizzare in modo intelligente la contrattazione di secondo livello (aziendale e territoriale) per redistribuire produttività, valorizzare competenze, estendere welfare contrattuale e ridurre il dumping che impoverisce lavoratori e imprese serie.
A volte sul dumping qualche sindacato ci si sciacqua la bocca con slogan triti e ritriti, troppi contratti sottoscritti da chi rivendica la esclusiva primogenitura sono stati impoveriti di salario e diritti-.
La politica deve fare la sua parte con misure strutturali, sulla rappresentanza, sul cuneo fiscale e con un'iniziativa forte che incentivi buona occupazione e investimenti.
Sulla partecipazione, l’obiettivo è passare da una cultura conflittuale a un modello cooperativo, in cui il coinvolgimento dei lavoratori migliori organizzazione, qualità, sicurezza e risultati.
La Legge 15 maggio 2025, n. 76, che disciplina diverse forme di partecipazione (gestionale, economico- finanziaria, organizzativa e consultiva) in attuazione dell’art. 46 della Costituzione, è un’occasione concreta da rendere operativa tramite accordi chiari e verificabili.
Per Confintesa, questa sfida implica anche superare formalismi e “etichette”: la qualità di un sistema di relazioni industriali si misura sul merito degli accordi e sui diritti effettivamente garantiti, non su rituali o automatismi.
Sulle pensioni, il tema è la dignità in un contesto di carriere discontinue e salari bassi: serve un equilibrio serio tra sostenibilità e adeguatezza delle prestazioni, con tutele per chi ha percorsi fragili, riconoscimento dei lavori gravosi, politiche che riducano la discontinuità contributiva e una previdenza complementare realmente accessibile, non riservata a chi già sta bene, senza questo, la “questione pensionistica” resta una tassa implicita sulle generazioni più giovani e sui redditi medi e bassi.
Intento del convegno è quello di dare l’impulso ad una piattaforma di confronto tra sindacato, istituzioni, politica e mondo del lavoro per arrivare a proposte praticabili: contratti più efficaci, partecipazione come responsabilità condivisa, e riforme che difendano potere d’acquisto e sicurezza sociale.
È una scelta di realismo: o si torna a far funzionare i meccanismi che distribuiscono valore e protezione, oppure il lavoro continuerà a perdere centralità, valore e fiducia.
Alfredo Magnifico




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