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Presidenza del Consiglio dei Ministri: concorso per 10 assistenti nel settore tecnologico

È stato pubblicato il nuovo concorso RIPAM per l’assunzione di 10 Assistenti di settore tecnologico, personale non dirigenziale da inquadrare nella categoria B, posizione economica F3 del comparto autonomo della Presidenza del Consiglio dei Ministri.



Le domande sono aperte fino alle 23:59 del 23 settembre 2026 attraverso InPA.


Requisiti di ammissione

1. Per l’ammissione alla procedura sono richiesti i seguenti requisiti, che devono essere posseduti sia alla data di scadenza dei termini per la presentazione della domanda di partecipazione che all’atto di sottoscrizione del contratto di lavoro, a pena di esclusione:

a) cittadinanza italiana o possesso dei requisiti previsti dall’articolo 38, commi 1, 2 e 3-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;

b) maggiore età;

c) godimento dei diritti civili e politici;

d) idoneità fisica allo specifico impiego cui la procedura selettiva si riferisce;

e) non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;

f) non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, in forza di norme di settore, o licenziati per le medesime ragioni ovvero per motivi disciplinari ai sensi della vigente normativa di legge e/o contrattuale, ovvero dichiarati decaduti per aver conseguito la nomina o l’assunzione mediante la produzione di documenti falsi o viziati da nullità insanabile;

g) non aver riportato condanne, con sentenza passata in giudicato, per reati che costituiscono un impedimento all’assunzione presso una pubblica amministrazione. Coloro che hanno in corso procedimenti penali, procedimenti amministrativi per l’applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione o precedenti penali a proprio carico iscrivibili nel casellario giudiziale, ai sensi dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313, ne danno notizia al momento della candidatura, precisando la data del provvedimento e l’autorità giudiziaria che lo ha emanato ovvero quella presso la quale penda un eventuale procedimento penale;

h) possesso della condotta incensurabile, ai sensi dell’articolo 35, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;

i) essere in possesso del titolo di studio di seguito indicato: diploma di istruzione secondaria di secondo grado conseguito presso un istituto statale, paritario o legalmente riconosciuto.

2. I candidati in possesso del titolo di studio rilasciato da un Paese dell’Unione europea o da uno Paese terzo sono ammessi alle prove concorsuali, purché il titolo sia stato dichiarato equivalente con provvedimento della Presidenza del Consiglio dei ministri. 3. Per i candidati non cittadini italiani e non titolari dello status di rifugiato o di protezione sussidiaria, il godimento dei diritti civili e politici di cui al comma 1, lettera c), è riferito al Paese di cittadinanza. Per i candidati diversi dai cittadini italiani e dai cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea il precedente punto e) si applica solo in quanto compatibile.

4. I candidati vengono ammessi alle prove concorsuali con riserva, fermo restando quanto previsto dall’articolo 13, comma 3, del presente bando di concorso.

5. La Presidenza del Consiglio dei ministri si riserva di provvedere d’ufficio all’accertamento dei requisiti e delle eventuali cause di risoluzione dei precedenti rapporti di pubblico impiego.



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